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  • Settembre 15, 2020
  • Generale

Liberty Magona riparte e torna a crescere

La linea di decapaggio rimessa in funzione dopo otto anni ha permesso nuove assunzioni di giovani e i conti tornano in attivo.

Liberty Magona assume, riavvia le linee di produzione, investe e torna a fare utili. In anno so-no entrati nello storico stabili-mento di Piombino, che il prossimo anno compie 130 anni, ben 81 giovani fra i 20 e 25 anni, portando il totale della forza lavoro a 525, a fronte di un investimento di 10 milioni di euro. Era dal 2007 che Magona non faceva assunzioni. La capacità produttiva è così salita del 40% dopo il riavvio della linea di decapaggio – ferma da otto anni – e della verniciatura 1. Quello presentato ieri è solo il primo passo di un investimento strategico da 100 milioni di euro, che trasformerà Magona in un fornitore leader europeo di prodotti di acciaio zincato e verniciato. «Queste ripartenze ci permetteranno di aggredire il mercato – ha spiegato Giovanni Carpino direttore di Magona – avremo il potenziale per far fronte a una maggiore domanda dei clienti in più paesi d’Europa. E soprattutto abbia-mo più libertà nella scelta dei fornitori dal punto di vista dei prezzi. Cercheremo di sviluppare le opportunità nel mercato dei prodotti zincati mentre cerchiamo di ricostruire la nostra posizione come uno dei principali produttori italiani». Carpino ha ringraziato Liberty, «perchè ci ha dato la possibilità di essere autonomi» e ha ringraziato i magonisti «capaci di far ripartire le linee, attaccati alla maglia, formidabili nel far gruppo». «E’un piacere essere qui – ha detto il sindaco Francesco Ferrari – è una giornata importante per una comunità intera, per Piombino, perché questa azienda guarda al futuro. Ringrazio Liberty anche perché ha fatto una scelta profonda quella di aver lasciato nel proprio nome la storia di questa fabbrica». Gianni Anselmi presidente della Commissione istituzionale per la ripresa economico-sociale della Toscana costiera ha ricordato l’acquisizione da parte di Magona delle aree sul porto per importanti investimenti sulla logistica e la speranza di una sinergia con Jsw Steel Italy, presente ieri con il vicepresidente Marco Carrai.«Non posso non sottolineare che per la prima volta da quella parte del muro si parla di una possibile esplorazione per accordi industriali – ha sottolineato Anselmi – qui potrebbe nascere un polo integrato di lunghi e di piani con una vicinanza strategica del porto», ricordando poi «la possibilità adesso di avvalerci di oltre 200 miliardi che arriveranno dall’Europa, 81,4 di risorse dirette. I progetti per intercettare i finanziamenti dipendono solo da noi». Maila Papi

 

Un manager con la maglietta che fa sognare di nuovo Piombino.

Sanjeev Gupta presidente esecutivo di Gfg Alliance è arrivato in stabilimento con la polo celeste e il logo Liberty, maglietta che indossavano tutti i dipendenti, figli compresi. E con i suoi tre bambini ha celebrato,tagliando il nastro, la ripartenza di un’ importante linea di Magona. «Sono lieto di celebrare i primi passi del nostro piano di trasformazione per Liberty Magona, solo 12 mesi dopo l’acquisizione dell’azienda. I 10 milioni di euro che abbiamo investito per riavviare le linee di produzione aumenteranno la nostra capacità e competitività, ma soprattutto vedremo la prossima generazione entrare nella nostra attività con 81 nuove reclute di età compresa tra 20 e 25. È essenziale per il futuro della nostra economia e della società in generale attirare i giovani verso i posti di lavoro di alta qualità e altamente qualificati che il nostro settore può offrire». «Sono lieto di poter celebrare – dopo il Covid19, ndr – buone notizie e non vedo l’ora di ulteriori sviluppi negli anni a venire, continuando ad attuare il nostro piano di trasformazione«. Bocca cucita invece su possibili sinergie con Jsw, come ha auspicato il vice-presidente Jsw Marco Carrai. Gupta non le ha certo escluse ricordando l’amicizia decennale con Sajjan Jindal. Così come non ha parlato di progetti futuri:«Non è il momento, ci sarà il tempo per parlarne».
Ha invece confermato la volontà di investire sul porto in logistica.

 

 

Anche un polo logistico sul porto«Siamo una solida realtà e miglioreremo ancora».

«Dobbiamo avere fiducia nei giovani perché sono il nostro futuro, non è importante solo ave-re nuovi macchinari, ma anche nuove generazioni in fabbrica per essere competitivi sui mercati». Sanjeev Gupta presidente esecutivo di Gfg Alliance, la holding che detiene Liberty Steel e quindi Magona, ha idee chiare sul futuro dell’acciaio. «Negli ultimi 25 anni il settore ha vissuto un periodo terribile – spiega –ma ora possiamo vedere una rinascita grazie alla conversione verde delle produzioni, noi avremo a Piombino una fabbrica azero emissioni nel giro di dieci anni e saremo sempre più competitivi sui mercati».Quanto potrà pesare l’effetto covid sul settore?«Se devo essere sincero  sono molto ottimista, i problemi non si risolvono rapidamente, serviranno dai due ai tre anni per tornare ai livelli di produzione precedenti. Ma noi siamo attrezzati bene e siamo una realtà solida,non abbiamo paura del futuro».Ci saranno sinergie con JswSteel Italy?«Con Sajjan Jindal c’è un’amici-zia personale di lunga data, ci parliamo e ci confrontiamo. Ma per ora non ci sono all’orizzonte collaborazioni di carattere industriale, vedremo in futuro».Liberty Magona si è aggiudicata importanti concessioni sul-le banchine del porto. Che cosa farete?«E’ un progetto che va oltre l’acciaio, abbiamo in mente di crea-re un polo della logistica che sioccupi della movimentazione di merci di tutti i tipi. E’ un valore aggiunto per il sito di Piombi-no». L’idea infatti è quella di crea-re una piattaforma logistica con capannoni e aree per il trasbordo di merci dalle navi ai treni e ad altre navi, un centro che potrebbe impiegare da 60 a 70 di-pendenti.Magona è tornata in attivo, E le altre aziende di Liberty in Europa come stanno andando?«Abbiamo dei buoni risultati, le fabbriche stanno andando bene nonostante le difficoltà della crisi covid che ha investito tutto il mercato». Luca Filippi